Bullismo e Cyberbullismo

PROGETTO: SII BRILLANTE E NON PREPOTENTE

QUESTIONARIO TABBY:THREAT ASSESSMENT OF BULLYING BEHAVIOR

#MAIPIUBULLISMO
programma televisivo realizzato dalla Rai in collaborazione con il MIUR

NOI SIAMO PARI

HELP LINE E CYBERBULLISMO

PROGETTO (e Calendario)

UDA

UDA 2

POLITICA D’USO ACCETTABILE E SICURO DI INTERNET

REGOLAMENTO PER L’USO DELLE RISORSE TECNOLOGICHE E DI RETE A SCUOLA

PROTOCOLLO ANTI-BULLISMO

REFERENTI: Iannucci Amalia  - Terranova Vincenzo

SEGNALAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Definizione del problema

In una società, quale quella attuale, in cui l’aggressività e la violenza primeggiano a discapito del dialogo e della tolleranza, il bullismo e il cyberbullismo hanno assunto una rilevanza tale da richiedere strategie coordinate di intervento. Il fenomeno del bullismo è estremamente complesso e coinvolge non solo gruppi isolati di allievi ma il gruppo dei pari in generale. Esso è da imputare non solo  a chi compie gesti di violenza fisica, verbale o relazionale ma anche alla tacita accettazione degli spettatori  che,perpaura di subire gli stessi atteggiamenti o per ammirazione nei confronti del bullo, non intervengono e addirittura lo esaltano.

E’ importante che la scuola, agenzia educativa fortemente coinvolta nelle dinamiche giovanili, fornisca una buona informazione su questa problematica affinché gli allievi sappiano individuare, decodificare e fronteggiare un episodio di bullismo.

Quando si può parlare di bullismo?  Si può parlare di bullismo quando siamo in presenza dipressioni, aggressioni, molestie, ricatti, ingiurie,ovvero provocazioni e violenze verbali e fisiche, ripetute nel tempo e perpetrate a danno di uno stesso soggetto e per un periodo di tempo più o meno prolungato. Diverso, pertanto, da uno scherzo isolato o una birichinata che, per quanto biasimevoli, sono da considerarsi solo “ragazzate”.

Se fino a qualche anno fa si sentiva parlare solo di “Bullismo”, ora un altro termine è divenuto familiare ed è quello di “Cyberbullismo”, un fenomeno molto simile al primo, concernente sempre una serie di atti aggressivi e intenzionali condotti da uno o più individui ai danni di una o più vittima, ma mediante l’utilizzo di strumentazioni elettroniche. Il “Cyberbullismo” riguarda ogni forma di furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento non autorizzato di dati personali a danno di una vittima, realizzata per via telematica, nonché  on line.

L’entità di questa problematica giovanile e sociale è così preoccupante da essere stato oggetto di recente attenzione da parte del Parlamento Italiano che ha emanato, a tal riguardo, la legge n. 71 del 29 maggio 2017.

Al fine di chiarire l’importanza del fenomeno ed il ruolo strategico della prevenzione si riporta, qui si seguito, l’art. n. 1 delle succitata norma giuridica:

“La presente legge si pone l'obiettivo di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l'attuazione degli interventi senza distinzione di età nell'ambito delle istituzioni scolastiche”.

 

Azioni predisposte dalla scuola:

La scuola intende adottare due tipi di approccio:

Prevenzione E Contrasto.

La prevenzione è sicuramente la strategia migliore per combattere il bullismo ed il cyberbullismo, perciò la nostra scuola ha deciso di metter in atto un efficace sistema di governance relativo a:

  • individuazione di due docenti interni dell’Istituto con il compito di formarsi in materia di bullismo e cyber-bullismo onde coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del fenomeno;
  • partecipazioni dei docenti a corsi di formazione in materia di sviluppo della comunicazione empatica e dell’intelligenza emotiva in quanto favoriscono l’apprendimento scolastico e combattono il bullismo ed il cyberbullismo;
  • creazione di un’ apposita sezione sul sito web della scuola dove sarà possibile reperire, da parte del personale scolastico, allievi e genitori, una documentazione esplicativo-informativa sul tema in oggetto nonché il modulo di denuncia contro il cyberbullismo, secondo le disposizioni della legge n.71 del 29 maggio 2017;
  • collaborazione sinergica con enti locali, servizi territoriali, forze di polizia e associazioni;
  • educazione degli studenti all’uso consapevole della rete internet e al rispetto della netiquette sul web;
  • promozione del senso di rispetto della diversità socio-culturale e religiosa attraverso un dialogo educativo costante tra docenti e allievi che prescinda dalla specificità delle discipline;
  • promozione di un ruolo attivo degli studenti in attività di peer tutoring per la prevenzione ed il contrasto del bullismo e cyberbullismo;
  • sviluppo del senso di responsabilità di ogni allievo per gli atti che compie;
  • potenziamento del senso di comunità;
  • educazione al rispetto delle regole vigenti nella comunità scolastica;
  • rafforzamento dell’autostima nei ragazzi;
  • educazione civica al digitale;
  • sviluppo di un clima culturale e sociale che scoraggi sul nascere certi comportamenti prepotenti e prevaricatori.

Attività didattiche di prevenzione del bullismo e cyber-bullismo:

  • Somministrazioni del questionario “tabby”, un test, o meglio una check list, in cui si chiede agli allievi informazioni su quello che gli succede a scuola, in rete e sull’utilizzo che fanno di internet.

Le risposte che gli forniscono sono utili a stimare in che misura i loro comportamenti nella vita reale e in internet li pongono a rischio di agire o subire le prepotenze online.

  • Istituzione di una giornata anti-bullismo;
  • Sviluppo di progetti didattici e organizzazione di incontri con esperti esterni su tematiche cruciali quali la legalità e la convivenza civile.

Provvedimenti disciplinari.

Qualora si riscontrassero a scuola episodi riconducibili al bullismo o al cyberbullismo verrà applicato un protocollo di intervento che contemplerà l’immediata convocazione dei genitori o di chi ne fa le veci mediante avviso scritto. Il bullo verrà invitato al dialogo ed al confronto con la vittima, supportati dai succitati docenti referenti ed all’uopo anche da un esperto esterno. Verranno attivate misure di prevenzione, sostegno e rieducazione dei soggetti coinvolti. Ulteriori e più gravi sanzioni disciplinari verranno decise compatibilmente con la gravità degli atti compiuti. In caso di cyberbullismo l’istituzione scolastica si atterrà anche a quanto prescritto dalla recente normativa in merito.

POLITICA D’USO ACCETTABILE E SICURO DI INTERNET

Allegati:

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.